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Archivio
Ottobre 2004
I nuovi corsi a distanza di AquaSchool
28-10-2004
La nostra scuola riapre i battenti con l'erogazione di due nuovi corsi: - Corso di Astacicoltura: Allevamento dei gamberi di acqua dolce - Introduzione all'Acquacoltura: Istruzioni d'uso per aspiranti allevatoriVi invitiamo a visitare la nostra pagina per conoscere il programma e i dettagli dei corsi.
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Usi civici: opportunità o vincoli? A Udine un convegno organizzato dal Formez
27-10-2004
"“Usi civici: opportunità o vincoli?”. E’ questo il tema del convegno che si terrà sabato 30 ottobre 2004 a Marano Lagunare (Udine). Nel corso del seminario organizzato dal Formez esperti giuristi e numerosi rappresentanti istituzionali affronteranno il delicato tema, alla luce della normativa vigente e le modifiche attualmente in discussione in Parlamento che dovrebbero procedere ad un riordino legislativo definitivo sull’argomento. Gli usi civici, la cui normativa vigente risale agli ultimi anni ’30 sono diritti spettanti ad una collettività e consistenti nel trarre alcuni elementari benefici dalle terre, dalle acque, dai boschi, ossia dal territorio gravato da tali usi, che può essere di proprietà della stessa collettività o di proprietà privata. L’aggiornamento della disciplina diventa significativa anche alla luce delle novità costituzionali entrate in vigore con la legge costituzionale n. 3 del 2001 e nel quadro del processo più vasto di riforme costituzionali in atto. Infatti, il settore dell'agricoltura (nel silenzio del nuovo testo dell'articolo 117) dovrebbe ritenersi di competenza legislativa esclusiva delle Regioni, la tutela dell'ambiente rientra tra le materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato, mentre la valorizzazione dei beni ambientali è tra le materie di legislazione concorrente. A Marano Lagunare, luogo che ospiterà il convegno, la problematica è fortemente sentita in quanto l’intera laguna di Marano e Grado è soggetta ad uso civico di caccia e pesca per circa 15.000 ettari con oltre 280 imprese che operano nel settore della pesca e dell’acquacoltura con un notevole indotto economico correlato al settore. Dopo i saluti del sindaco di Marano Lagunare, Graziano Pizzimenti, e del Presidente del Formez Carlo Flamment, aprirà i lavori Francesco Moro, Vice Presidente del Senato cui seguiranno gli interventi di Maria Athena Lorizio, avvocato esperto in materia di demani civici, beni e opere pubbliche ed Enrico Rizzi, membro della Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali del Senato. La giornata dei lavori proseguirà con una tavola rotonda sul tema, presieduta da Pietro Nervi dell’Università di Trento, e alla quale prenderanno parte numerose autorità istituzionali tra cui Franco Iacop, Assessore Relazioni Internazionali e per le Autonomie Locali Regione Friuli-Venezia Giulia, Loreto Mestroni, Assessore Ambiente Provincia di Udine, Valerio Prignachi, Vice Presidente vicario Uncem.
Fonte:Movimento di Difesa del Cittadino
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Acquacoltura bio, anche in Puglia nuove opportunità con la certificazione Icea
18-10-2004
La certificazione biologica di ICEA - il principale ente di controllo bio in Italia – allarga il suo campo d'azione anche all'acquacoltura. Sarà infatti l'Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale (www.icea.info) a controllare e certificare le aziende AIAB sulla base del nuovo disciplinare che l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica ha da poco varato, regolamentando gli allevamenti in vasche e gabbie galleggianti. Tra l'altro, si tratta di un documento in un certo senso «made in Puglia». Infatti, a curare il disciplinare è stato in particolare uno dei maggiori esperti in Italia: il ricercatore barese Pino Lembo, di «COISPA - Tecnologia & Ricerca», stazione sperimentale per lo studio delle risorse del mare di Bari-Torre a Mare. I contenuti rispettano i criteri fondamentali della zootecnia biologica, opportunamente rapportati al settore: «Le peculiarità del disciplinare - spiega Lembo - possono riassumersi in una grande attenzione a tre aspetti: etici e di salvaguardia ambientale; pratiche zootecniche che salvaguardino il welfare degli animali; qualità e naturalità come elementi centrali della produzione. Prendiamo i mangimi, ad esempio. Sul punto sono state realizzate tabelle che da un lato garantiscono la naturalità dell'alimentazione, priva di Ogm e via dicendo, a garanzia del consumatore; dall'altro contempla equilibrati rapporti nutrizionali a garanzia della salvaguardia della specie». Senza dimenticare una particolare attenzione ai parametri fisico-chimici dell'acqua, agli spazi in vasca per ogni esemplare, agli scarichi, perfino alla velocità delle correnti sotto le gabbie. Oltre che, naturalmente, a inquadrare la fondamentale fase della conversione. Da parte delle aziende, numerose le richieste per intraprendere la strada del bio. Tra i primi casi di applicazione c'è la Blu Valley nel Veneto. O la maricoltura su vasta scala della cooperativa di ricerca e tecnologie Nautilus a Vibo Valentia. L'acquacoltura, in generale, può essere considerata una delle attività di produzione alimentare a più alto tasso di crescita a livello mondiale. Viceversa, quasi ovunque, il superamento dei limiti sostenibili delle catture in mare ha reso stazionari i livelli di produzione della pesca. In questo quadro i cittadini e i consumatori avvertono sempre più il problema della sicurezza e qualità dei prodotti ittici e sono, al tempo stesso, più sensibili alle tematiche ambientali, oltre che al cosiddetto «benessere degli animali». Fonte:Villaggio globale
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PRIMO CORSO DI ASTACICOLTURA ONLINE
15-10-2004
AquaSchool organizza il primo corso di Astacicoltura fruibile online con l'assistenza diretta di un biologo acquatico esperto in allevamento dei gamberi di acqua dolce. Il corso è organizzato per fornire le conoscenze necessarie per intraprendere l'attività di produzione di crostacei commestibili per la loro commercializzazione.Fonte:Leggi la presentazione del corso
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La Maricoltura a Salerno su Linea Blu domani alle 14 in tv
1-10-2004
La popolare trasmissione televisiva condotta da Donatella Bianchi ha fatto tappa nei giorni scorsi a Salerno per registrare una puntata che andrà in onda su Raiuno sabato 2 ottobre alle ore 14. L'obiettivo del programma - sviluppare la cultura del mare ponendo grande attenzione ai problemi ambientali e alla sicurezza, valorizzando le diverse culture marinare - questa volta si è focalizzato sull'Università degli Studi di Salerno e, in particolare, sul quadro delle sue attività di studio e ricerca in relazione alle attività economiche legate al mare. Il Rettore dell'Ateneo salernitano, Raimondo Pasquino, è salito a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto con il prof. Massimo Spagnolo, docente di Economia della Pesca e Acquacoltura e Direttore dell'IREPA (Istituto di Ricerche Economiche Pesca e Acquacoltura) per accompagnare Donatella Bianchi e la sua troupe televisiva in alto mare, a circa tre miglia di distanza dal litorale di Battipaglia. L'appuntamento era con un gruppo di ricercatori dell'Irepa e di studenti di Economia della Pesca che, a bordo di un peschereccio della Cooperativa Campania Pesca, stavano monitorando le attività delle quattro gabbie di acquacoltura, impianto avviato nel 1999 con la consulenza dell'Irepa. A bordo della motovedetta e del peschereccio anche il comandante del Porto di Salerno Santucci, Franco Casaburi, responsabile dell'Ufficio Pesca della Provincia di Salerno, Ivan Gentile, presidente della Cooperativa Campania Pesca. Con un'abile manovra dei sub della Cooperativa il pesce è stato raccolto nelle gabbie con delle reti e quindi issato a bordo dove è stato immediatamente messo in grandi contenitori pieni di ghiaccio, al fine di conservare intatte le proprietà nutritive ed organolettiche del pescato: orate, saraghi e spigole destinati soprattutto ai mercati del nord Italia, ma anche alla grande distribuzione locale. "E' l'unico allevamento in Italia nato per la riconversione dei pescatori che hanno affiancato all'attività classica della pesca questa dell' acquacoltura", ha sottolineato il prof. Spagnolo, "altre gabbie verranno realizzate da qui a breve per incrementare il pescato attuale ma anche per avviare altre sperimentazioni in acquacoltura di specie fino ad ora non cresciute in cattività. Una cattività relativa" - ha rilevato Spagnolo - "vista la grandezza delle gabbie che, poste a 15 metri sotto il livello del mare, con un fondale di 40 metri, lasciano ai pesci un'ampia possibilità di movimento. Il pesce è sano, il mercato soddisfatto, una delle prime regole d 'oro che trasmetto ai miei studenti di Economia della Pesca ". Fonte:Salerno Notizie
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