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Archivio
Febbraio 2004
Inquinamento radioattivo nelle acque della Sardegna
23-2-2004
Il 30 settembre 2003 il ministro della Difesa Martino ha autorizzato la trasformazione del punto di approdo militare USA per sottomarini a propulsione ed armamento nucleare nell’arcipelago de La Maddalena in una base vera e propria permanente, con costruzioni in cemento, in riva al mare, alti anche 11 metri, facendo passare il tutto per “adeguamento. Ciò significa aumentare le già numerose ed odiose servitù militari nella nostra isola (Capo Teulada, Decimomannu, Capo Frasca, Quirra, Sella del Diavolo, ecc.), e insieme significa anche maggiori rischi per noi sardi: da anni le denunce di aumento abnorme di patologie tumorali e malformazioni neonatali, dovute alla radioattività della zona, sono state ignorate completamente dallo Stato Italiano. Da quando i militari USA sono a La Maddalena, cioè dal 1972 in base ad accordi segreti che il parlamento italiano non ha mai votato, la presenza statunitense è cresciuta: sono aumentati personale ed armamenti. Ed ora si vuole trasformare il punto di approdo in una vera e propria base nucleare, fuori dalla sovranità italiana, controllata direttamente dal Pentagono. Durante le ultime guerre USA la base di La Maddalena ha assunto un ruolo fondamentale.Mentre il ministro Martino, sindaci, giunta regionale e i militari stanno facendo di tutto per rassicurarci e prometterci controlli “seri” (che saranno svolti da militari e ministeri, nel doppio ruolo di controllori e controllati), l’unico rapporto svolto da un ente indipendente, quello condotto dalla Criirad subito dopo l’incidente al sommergibile statunitense Hartford (25 ottobre 2003, sfiorato l’incidente nucleare, i fatti tenuti segreti per circa un mese, e venuti alla luce solo per caso) ha rivelato che la presenza di Torio 234, un elemento radioattivo derivato dall’uranio, nelle acque de La Maddalena è 400 volte superiore alla norma! Sabato 21 febbraio, Cagliari, manifestazione contro la base militare di La Maddalena. Fonte:Promiseland
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Si è costituito il Comitato "FERMIAMO LA GUERRA"
20-2-2004
Il 20 marzo una grande manifestazione nazionale a Roma Rispondendo all’appello dei pacifisti americani, fatto proprio dal Forum di Bombay, per fare del 20 marzo prossimo – ad un anno dall’invasione dell’Iraq – una giornata di mobilitazione mondiale contro la guerra, per la fine dell’occupazione e il ritiro delle truppe occupanti, per la pace in Medio Oriente, anche in Italia si è cominciato a lavorare all’organizzazione di questa giornata. Si è costituito ieri, sulla base di appelli convergenti, il comitato organizzatore nazionale che raccoglie le tante sigle che diedero vita al grande 15 febbraio di un anno fa e che come allora si chiamerà "Comitato fermiamo la guerra". Il Comitato ha deciso di promuovere il 20 marzo una manifestazione nazionale a Roma che partirà alle 14 da Piazza della Repubblica per concludersi a Piazza San Giovanni.La giornata sarà preparata da 3 carovane della pace che partiranno il 28 febbraio – 2 dal Nord e 1 dal Sud – che attraversando l’Italia raggiungeranno Roma confluendo nel corteo. Negli stessi giorni 4 carovane, con partecipanti italiani ed europei, raggiungeranno Iran, Iraq, Turchia/Kurdistan, Palestina/Israele. Il Comitato Organizzatore invita le organizzazioni, le reti, i movimenti, i gruppi spontanei, i cittadini e le cittadine a costruire insieme, in tutta Italia, la partecipazione di massa al corteo del 20 marzo e di segnalare la propria partecipazione mandando la propria adesione a: adesioni@fermiamolaguerra.it Ad oggi hanno aderito al comitato organizzatore: Altragricoltura; Arci; Ass. Aprile; Ass. Internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli; Ass. Obiettori Nonviolenti; Attac – Italia; Beati i costruttori di pace; Brescia Social Forum; Campagna Sdebitarsi; Carta; Casa dei Popoli di Roma; Cgil; Collettivo Vagabondi di Pace; Comitato di Solidarietà con Cuba; Comitato Salaam ragazzi dell’olivo –MI; Comitato contro le guerre Conegliano; Comunità San Benedetto al Porto -GE; Confederazione Cobas; CUB; Convenzione permanente donne contro la guerra; Democrazia Popolare; Federazione dei Verdi; Fiom; Firenze Social Forum; Fondazione Cinema nel Presente; Fondazione Culturale Responsabilità Etica; Forum Ambientalista; Forum Contro la Guerra; Fondazione Culturale Responsabilità Etica; Fondazione Cinema nel Presente; Forum Mondiale Alternative; Forum donne Prc; Gazzella Onlus; Giovani Comunisti; Gruppo Abele; ICS; il manifesto; Legambiente; Liberazione; Libera; Manitese; Marcia Mondiale delle Donne; Movimento delle e dei Disobbedienti; Movimento Internazionale della Riconciliazione; Movimento Palestinese per la Cultura e la Democrazia; Partito della Rifondazione Comunista; Punto Rosso; Rete Lilliput; Rete Ebrei Contro l’Occupazione; Rivista Alternative; Rivista Erre; Rivista Guerra&Pace; SinCobas; Sinistra Ds per il Socialismo; Sinistra Giovanile Nazionale; Tavola della pace (di cui fanno parte: Cisl, Agesci, Acli, Pax Christi, Arci, Cgil, Emmaus Italia, Cipsi, Coord, naz. Enti locali per la pace, Focsiv, ManiTese, Legambiente, Lega per i diritti dei popoli, Francescani del Sacro Convento di Assisi, Centro per la pace Forlì/Cesena, Fivol, Ics, Banca Etica, Ass. per la pace, Peacelink, Sdebitarsi, Beati i costruttori di pace, Mfe, Cnca, Associazione delle Ong, Forum del Terzo Settore); Tavolo Bastaguerra; Tavolo Cultura Sociale ed Arte; Tavolo Migranti dei Social Forum; Terre des Hommes; Trasform! Italia; Unione degli Studenti; Unione degli Universitari; Un ponte per; Wilpf. E’ in funzione una segreteria organizzativa che risponde ai numeri 0641609228 – 0641609217, email: info@fermiamolaguerra.it Per adesioni: adesioni@fermiamolaguerra.it Per sottoscrizioni: C/C n. 511640 presso Banca Etica, Abi 05018 Cab 12100, intestato a Arci N.A. – Comitato Fermiamo La Guerra, causale "Manifestazione 20 marzo" Appelli, documenti, adesioni e informazioni disponibili su: www.fermiamolaguerra.it Roma, 18 febbraio 2004 Fonte:Fermiamo la guerra
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Offerta di lavoro in Albania per acquacoltura crostacei marini
16-2-2004
Avviso pubblicato sul nostro Forum:"cerchiamo biologi esperti sulla riproduzione del gambero "peneus japponicus", per gestire la nostra avanotteria e il nostro impianto in Albania. Impianto di allevamento di grande dimensione 220 ha." Per conoscere il nome del responsabile e contattarlo via mail: Fonte:Entra nel Forum
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