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Marzo 2003

 

QUESTA E' LA GUERRA!!!
31-03-2003

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Appello umanitario
31-03-2003

Il Tribunale supremo della Nigeria ha ratificato la condanna a morte per lapidazione di AMINA; ha solamente posticipato l'esecuzione di due mesi per permetterle di allattare il suo bambino. Trascorso questo termine la sotterreranno fino al collo e l'ammazzeranno a sassate, a meno che una valanga di dissensi non riesca a dissuadere le Autorità Nigeriane. Amnesty International chiede il tuo appoggio tramite la tua firma nelle sue pagine web. Mediante una campagna di firme come questa si salvò in passato un'altra donna, Safiya, nella stessa situazione. Sembra che per AMINA abbiano ricevuto pochissime firme.
Visita subito: www.amnistiapornigeria.org oppure www.amnistiaporsafiya.org e firma per AMINA.

Non pensare che non serva a niente; ad una precedente donna condannata salvò la vita. Fai circolare questo messaggio fra le persone che sai sensibili a questa orribile minaccia di morte.

Ulteriori informazioni su: Amnesty International

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Anche i delfini e le otarie entrano in guerra!
26-03-2003

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Monitoring of the environmental impact of fish farming in the Mediterranean
21-03-2003

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Mille grazie Presidente Bush
19-03-2003

di PAULO COELHO

Grazie Presidente Bush. Grazie, grande leader George W. Bush. Grazie di
aver mostrato a tutti il pericolo che Saddam Hussein rappresenta. Molti di
noi avrebbero potuto altrimenti dimenticare che ha utilizzato armi chimiche
contro il suo popolo, contro i curdi e contro gli iraniani. Hussein è un
dittatore sanguinario e una delle più chiare espressioni del male al
giorno d'oggi. Ma questa non è la sola ragione per cui la ringrazio. Nei
primi due mesi del 2003 ha mostrato al mondo molte altre cose importanti e perciò
merita la mia gratitudine. Così, ricordando una poesia che ho imparato da
bambino, voglio dirle grazie.

Grazie di aver mostrato a tutti che il popolo turco e il suo parlamento
non sono in vendita, neanche per 26 miliardi di dollari.

Grazie di aver rivelato al mondo l'abisso che esiste tra le decisioni di
coloro che sono al potere e i desideri del popolo. Grazie di aver messo in
evidenza che né José Maria Aznar né Tony Blair danno la minima importanza
né mostrano il minimo rispetto per i voti che hanno ricevuto. Aznar è
capace di ignorare che il 90 per cento degli spagnoli sono contro la guerra e
Blair è rimasto indifferente alla più grande manifestazione pubblica svoltasi in
Inghilterra negli ultimi trent'anni.

Grazie di aver costretto Tony Blair a recarsi al parlamento inglese con un
dossier falso scritto da uno studente dieci anni fa e di averlo presentato
come «prova determinante trovata dal servizio segreto britannico».

Grazie di aver permesso che Colin Powell si esponesse al ridicolo
mostrando al Consiglio di Sicurezza dell'Onu delle foto che, una settimana
dopo, sono state pubblicamente contestate da Hans Blix, l'ispettore responsabile
del disarmo dell'Iraq.

Grazie di aver adottato la posizione attuale e di aver pertanto fatto sì
che il discorso contro la guerra del ministro degli Esteri francese,
Dominique de Villepin, alla sessione plenaria dell'Onu fosse accolto dagli applausi
cosa che, a quanto ne so, è successa solo una volta in precedenza nella
storia delle Nazioni Unite, dopo un discorso di Nelson Mandela.

Grazie perché, in seguito ai suoi sforzi in favore della guerra, le
nazioni arabe, normalmente divise, nell'incontro al Cairo avvenuto l'ultima
settimana di febbraio sono state per la prima volta unanimi nel condannare
qualsiasi invasione.

Grazie di aver affermato che «l'Onu ora ha una possibilità di mostrare la
sua importanza», affermazione che ha indotto a prendere una posizione
contro l'attacco all'Iraq anche i Paesi più riluttanti.

Grazie per la sua politica estera che ha spinto il ministro degli Esteri
inglese, Jack Straw, a dichiarare nel ventunesimo secolo che «una guerra
può avere una giustificazione morale», perdendo in questo modo tutta la
credibilità.

Grazie di aver cercato di dividere un'Europa che sta lottando per
l'unificazione: è un avvertimento che non sarà ignorato.

Grazie di aver ottenuto ciò che assai pochi sono riusciti a ottenere in
questo secolo: unire milioni di persone di tutti i continenti nella lotta
per la stessa idea, anche se essa è opposta alla sua.

Grazie di averci dato di nuovo la consapevolezza che le nostre parole,
anche se non saranno udite, almeno sono state pronunciate; questo ci
renderà più forti nel futuro.

Grazie di averci ignorato, di aver emarginato tutti coloro che si
oppongono alla sua decisione, perché il futuro della Terra appartiene agli
esclusi.

Grazie perché, senza di lei, non saremmo stati coscienti della nostra
capacità di mobilitazione. Potrebbe non servirci questa volta, ma
sicuramente ci sarà utile in futuro.

Ora che sembra non ci sia modo di zittire i tamburi di guerra, vorrei
ripetere le parole che un antico re europeo disse a un invasore: «Che la
mattina sia bella, che il sole splenda sulle armature dei soldati, perché
nel pomeriggio ti sconfiggerò». Grazie di aver permesso a noi, un esercito
di anonimi che riempie le strade nel tentativo di fermare un processo già
in atto, di capire quel che significa essere impotenti e di imparare a fare
i conti con quella sensazione e a trasformarla. Pertanto si goda la mattina
e la gloria che potrebbe ancora riservarle.

Grazie di non averci ascoltato e di non averci preso sul serio, ma sappia
che noi la ascoltiamo e che non dimenticheremo le sue parole. Grazie
grande leader George W. Bush.
Molte grazie.

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La ninna nanna de la guerra
18-03-2003

LA NINNA NANNA DE LA GUERRA

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini
che c insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

(Trilussa: ottobre 1914)

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AVVISO IMPORTANTE
18-03-2003

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Una barriera corallina nel cuore di Roma
13-03-2003

Riportiamo con vivo piacere il seguente comunicato inviatoci dal Comune di Roma, nella speranza di poter vedere in un non lontano futuro la nascita di una struttura pubblica che permetta di vedere dal vero ciò che adesso posssiamo vedere soltanto sotto forma di modelli artificiali.

La nuova Sala del Museo Civico di Zoologia

Il Museo Civico di Zoologia di Roma prosegue l’attività di rinnovamento delle Sale espositive. Il rinnovamento iniziato 4 anni fa è stato apprezzato dagli addetti ai lavori e dal pubblico. Questo nuovo modo di esporre i grandi temi della Biologia Animale, insieme con altri progetti nel campo della divulgazione della Scienza, della Didattica, della comunicazione via internet, ha portato il numero dei visitatori annui, dagli 8.000 del ’98 agli attuali 35.000.
L’opera di riallestimento delle esposizioni ha portato in questi anni alla strutturazione di un percorso espositivo di oltre 1000 mq, il cui filo conduttore è quello della conoscenza della BIODIVERSITA’ e della sua salvaguardia.
Dopo aver ricostruito ambienti “difficili” da vivere: grotte, abissi marini, ghiacci, ecc., è stata inaugurata una grandissima Sala dedicata a uno degli ambienti in cui la diversità biologica è più alta.
La nuova Sala è dedicata alla BARRIERA CORALLINA, con le sue creature e i suoi colori straordinari. Le scogliere, le barriere e gli atolli corallini sono prodotti dal lavoro di costruzione di coralli e madrepore, piccoli animali che vivono in dense colonie. Coralli e madrepore costituiscono scheletri di calcare che accumulandosi, nel corso di migliaia di anni, generano immensi edifici di forme diverse. Sulla loro superficie, accanto ai coralli costruttori, coabitano miriadi di altre forme di vita animale e vegetale. Questa comunità di viventi costituisce uno dei sistemi biologici della Terra più complessi e ricchi per diversità e quantità di organismi.
Un enorme diorama (10 metri di fronte) rappresenta un “pezzo” di barriera del Mar Rosso. Tecnici del Museo e artisti naturalisti hanno lavorato per oltre un anno con entusiasmo creando un’opera unica nel suo genere. Sono infatti stati realizzati, con accuratezza scientifica, centinaia di modelli originali di specie animali –modelli di invertebrati, pesci, rettili, mammiferi- poi replicati in migliaia di esemplari e colorati a mano. L’impalcatura della barriera è stata realizzata attraverso il calco e la replica di coralli e madrepore raccolti nel 1952 da una spedizione di Folco Quilici e Francesco Baschieri Salvadori. All’interno della Sala anche la ricostruzione di un Laboratorio di Oceanografia, postazioni multimediali e cartellonistica didattica.

Museo Civico di Zoologia
Aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 9.00 alle 17.00.
Biglietto: € 4,13 (intero) € 2,58 (ridotto) gratuito fino ai 18 e oltre i 65 anni
INFO: tel.: 06 6710 9270

Particolare della barriera corallina riprodotta artificialmente

Fonte:Museo Civico di Zoologia di Roma

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Sondaggi su AquaGuide
10-03-2003

Invitiamo i nostri visitatori a partecipare in maniera completamente anonima ai sondaggi presenti sulla nostra home page. I loro risultati ci consentiranno di capire meglio le necessità del nostro pubblico in modo da rendere più interessanti i contenuti delle nostre pagine.

Redazione AquaGuide

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