Un futuro per la tonnara di Favignana
20-4-2004
Come assicurare la continuità e allo stesso tempo la migliore valorizzazione dell’attività tonniera di Favignana è stato il problema su cui il sindaco dell’isola, Gaspare Ernandez, ha riunito ieri Associazioni nazionali, pescatori, Autorità marittima ed Area Marina Protetta delle Egadi. La tonnara di Favignana, che costituisce la principale attrazione turistica dell’isola e a cui è legata l’economia di un notevole indotto, sta oggi attraversando una fase di incertezza in conseguenza dell’emanazione di una Legge Regionale che ha finalmente abolito i diritti esclusivi di pesca con cui la “Tonnare Florio S.p.A.” esercitava da anni l’attività, seppure subaffittando gli stessi diritti ad altre imprese e, tra queste, negli ultimi anni alla cooperativa “La Mattanza”. Su questo scenario sono diversi i soggetti che oggi si candidano a svolgere l’attività e che hanno già presentato le relative domande di concessione con conseguenti ed inevitabili tensioni e conflittualità la cui soluzione è oggi al centro delle preoccupazioni dell’amministrazione comunale e della Prefettura di Trapani. Il sindaco di Favignana, per cercare di dirimere le controversie e rilanciare lo sviluppo dell’isola, ha quindi preso l’iniziativa richiamando tutti i soggetti interessati a partecipare ad un progetto organico per la gestione della tonnara e delle attività connesse. “È certamente apprezzabile lo sforzo che sta oggi compiendo l’Amministrazione comunale di Favignana per assicurare il futuro della tonnara e disinnescare una situazione esplosiva costruita in anni di privilegi di alcuni contro penalizzazioni di altri – ha dichiarato Giampaolo Buonfiglio, presidente AGCI Pesca, intervenuto all’incontro - L’aspra rivalità, senza esclusione di colpi, che si è creata nella categoria dei tonnaroti a Favignana rappresenta oggi certamente l’ostacolo principale da rimuovere per ridare prospettiva e stabilità a quello che è il principale motore dell’economia dell’isola ed un progetto che possa riportare ad unità la voce ed il lavoro delle diverse componenti può essere in questo senso lo strumento idoneo. Ma in questo percorso, considerata l’imminenza della stagione 2004 e l’imprescindibile necessità di calare la tonnara, riteniamo che la soluzione non possa oggi essere rappresentata da una pax imposta dall’alto a soggetti che, per storie, compagine sociale, investimenti effettuati ed altro, risultano difficilmente conciliabili su un tavolo di trattativa di pochi giorni. Abbiamo comunque assicurato al Sindaco Ernandez il nostro impegno ad effettuare ulteriori verifiche perché nessuna strada resti intentata – ha proseguito il presidente di AGCI Pesca - ma crediamo che il 2004 non possa che essere considerato un anno di transizione in cui tutti i soggetti interessati esistenti sull’isola che abbiano i requisiti di idoneità necessari ad ottenere la concessione degli specchi acquei, possano svolgere autonomamente l’attività di tonnara fissa, rispettando le prescrizioni della recente Legge Regionale in materia di collaborazione con la ricerca scientifica. Ciò senza rinunciare a lavorare sin da subito all’avviamento di un progetto complessivo per il 2005. Se uno o più dei soggetti che oggi si candidano (cooperativa La Mattanza, cooperativa Ceripesi, Nino Castiglione s.r.l. ed altri) otterranno concessioni e nulla osta a partecipare alla quota tonno, sarebbe peraltro estremamente grave che per motivi diversi gli si impedisse di calare la tonnara. Ad eventuali scelte in questo senso non potrebbe che corrispondere l’assunzione di gravi e dirette responsabilità politiche. Ma è ora essenziale ed estremamente urgente che la Regione Sicilia e la Direzione Generale della Pesca del Mipaf operino le opportune valutazioni e decisioni rispettivamente in materia di rilascio delle concessioni demaniali e di ammissione alla ripartizione della quota tonno in via di assegnazione al sistema tonnara fissa nazionale. Ulteriori ritardi di queste scelte – ha concluso Buonfiglio – renderebbero tecnicamente impossibile adottare qualsiasi soluzione, provvisoria o meno, per evitare uno stop forzato della tonnara, o delle tonnare, di Favignana per il 2004, con le drammatiche conseguenze facilmente immaginabili che ciò provocherebbe ai tonnaroti e all’intera economia di Favignana”. (Fonte: AGCI PESCA)
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