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Maggio 2006

 

Campobasso: indennizzi per le aziende di pesca e acquacoltura
24-5-2006

(AGE) CAMPOBASSO - Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha firmato un decreto con cui viene regolata l' erogazione degli indennizzi per le imprese del settore della pesca danneggiate dagli eventi metereologici verificatesi il 23, 24 e 25 gennaio 2003.Quegli eventi, infatti, comportarono danni di varia gravità, fino al blocco completo delll’attività, alle imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura. In quest’ottica il provvedimento presidenziale riconosce come spese indennizzabili i danni: diretti agli impianti ed alle attrezzature; indiretti dovuti alla sospensione temporanea dell’attività. Possono quindi accedere alle richieste di indennizzo le aziende del settore della pesca e dell’acquacoltura, iscritte nei registri della camera idi Commercio, in possesso di partita Iva, della licenze di pesca marittima, e che hanno presentato segnalazioni ai Comuni e alla Protezione Civile entro le scadenze previste dai decreti di attuazione dell’ordinanza 3268/03. (AGE)

Fonte:AGE

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Nuove figure nel mondo del lavoro in acquacoltura

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Sardegna: 700 milioni per lo sviluppo locale
12-5-2006

"Quattro le aree tematiche individuate: industria, artigianato e servizi, produzioni agroalimentari, pesca, acquacoltura, inclusione sociale

Il nuovo modello di progettazione integrata territoriale, frutto di un lungo periodo di concertazione e di ascolto del territorio, è finalmente giunto alla fase operativa.
I progetti integrati sono uno strumento operativo di attuazione della strategia regionale che, partendo dalle specificità del territorio, sono capaci di valorizzare le risorse locali e creare sviluppo in termini economici, sociali, ambientali e culturali. Si distinguono i Progetti Integrati di sviluppo Regionale, aventi una connotazione strategica per l’intero territorio regionale, da quelli di Sviluppo Territoriale, finalizzati invece al conseguimento di obiettivi di sviluppo socio-economico di specifici ambiti territoriali.
Diverse sono anche le aree tematiche individuate per le eventuali proposte di progetti integrati da presentare. Nel dettaglio, per quanto riguarda i Progetti Integrati di sviluppo Regionale sono quattro le aree tematiche individuate: 1) industria, artigianato e servizi;2) filiere e produzioni agroalimentari; 3) pesca, acquacoltura e aree umide; 4) inclusione sociale, legalità e sicurezza.
Le seguenti sono invece le aree tematiche dei Progetti Integrati di sviluppo Territoriale: 1) industria, artigianato e servizi; 2) filiere e produzioni agroalimentari; 3) sviluppo delle aree rurali e montane; 4) turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale; 5) aree urbane e reti di Comuni. Possono presentare le proposte gli Enti locali, le imprese, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, ambientaliste e culturali, i centri di ricerca e le università.
In ogni caso, sia che si tratti di Progetti Integrati di sviluppo Regionale sia di Progetti Integrati di sviluppo Territoriale, per partecipare alla fase operativa della progettazione integrata è necessario presentare le domande di partecipazione ai partenariati di progetto entro il 31 maggio 2006. Saranno successivamente gli stessi partenariati di progetto, presso il laboratorio Regionale e Provinciale, composti da tutti i Soggetti proponenti il Progetto Integrato (siano essi in forma singola e/o associata), a presentare le proposte di progetto entro il 31 Luglio 2006.
Seguirà poi la valutazione e approvazione dei progetti integrati da parte del Nucleo Regionale di valutazione, prima della pubblicazione finale dei bandi relativi all’attuazione della Progettazione Integrata a valere sui diversi strumenti di finanziamento, prevista entro il 31 Luglio 2006."

Fonte:Alghero Notizie

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L'acquacoltura toscana
12-5-2006

(Adnkronos) L'acquacoltura toscana, famosa per le spigole e le orate dell'area di Orbetello o per le trote della Garfagnana, e' un importante risorsa della zootecnia regionale, con 4000 tonnellate di prodotto l'anno, per lo piu' di particolar pregio. Ma e' soprattutto un settore destinato a grandi sviluppi nei prossimi anni, visto che la domanda di pesce cresce mentre la quantita' di pescato si contrae. E' quanto emerso al meeting 'Aqua 2006', in corso alla Fortezza da Basso di Firenze fino al 13 maggio.

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Gaeta: Summit il 12 maggio sugli impianti di acquacoltura
2-5-2006

"Un incontro in Regione per fare il punto sulla situazione degli allevamenti a mare. Il faccia faccia tra la Pisana e le Istituzioni locali - Provincia di Latina, Capitaneria di Porto, Comuni di Formia e Gaeta, Autorità Portuale, Associazione Pescicultori Italiani, Lega Pesca, Assomitili, Associazione Generale Cooperative Italiane - si terrà venerdì 12 maggio alle 12 presso la sede dell'Assessorato alla Mobilità della Regione Lazio, in viale del Tintoretto, Roma. All'ordine del giorno l'individuazione delle procedure definitive della delocalizzazione degli impianti di mitilicoltura e acquacoltura insistenti nel Golfo. Escluso dall'incontro ancora una volta il Comune di Minturno. La tavola rotonda viene dopo la relazione finale della task force incaricata di effettuare le rilevazioni di fattibilità sui vari progetti di intervento finora maturati. Le polemiche non sono mancate. Si lavora per una sintesi che al momento non appare troppo semplice, specie dopo la richiesta di ieri del Sindaco di Formia di affiancare alla sperimentazione anche una valutazione di impatto ambientale. Nel frattempo però va rimosso un comportamento omissivo che offende tutti gli abitanti di Minturno che non ci stanno a che la loro città sia considerata la cenerentola del Golfo. Il governo cittadino presieduto dal sindaco Pino Sardelli sta lavorando all'ipotesi di una concessione per mitilicultura di ben un milione di metri quadrati che sta interessando tutti gli operatori del settore che da Gaeta fanno sapere di essere anche loro interessati e vorrebbero evitare "l'ingresso" di un altro operatore da fuori comprensorio. Una situazione fluida che vede il primo cittadino ben determinato poiché interessato a nuovi posti di lavoro. L'esperto Erminio Di Nora, che tutela gli interessi di tutti gli operatori del mare, ha speso i suoi buoni uffici per far incontrare non solo le tesi ma anche i rappresentanti della categoria con gli amministratori di Minturno. Per la prossima settimana il sindaco Sardelli li incontrerà. Ma se l'assessore alla mobilità della Regione Fabio Ciani non coinvolge il Comune di Minturno nell'incontro in programma poi dovrà correre ai ripari con una seconda convocazione poiché la città più meridionale del Golfo intende essere protagonista anche lei. Non possono i due comuni di Formia e di Gaeta confrontarsi tra di loro - tra il litigio e il dialogo - ignorando che le scelte vanno fatte a tre, prescindendo dagli schieramenti politici che governano i tre municipi."

Fonte:Provincialatina.tv

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