Il pesce a tavola: percezioni e stili di consumo degli italiani

DiRedazione AquaGuide

Il pesce a tavola: percezioni e stili di consumo degli italiani

Due bambine mostrano orgogliosamente la loro cattura in occasione di un evento educativo organizzato dall'Oregon Department of Fishing and Wildlife (USA)

“Attraverso una serie di focus group realizzati con consumatori responsabili degli acquisti alimentari per il proprio nucleo familiare, ISMEA ha voluto apportare un contributo conoscitivo alla ricerca nel settore ittico, sotto l’aspetto del rapporto con l’utilizzatore finale. I temi indagati – preferenze, comportamenti e percezioni del consumatore, attese in riferimento alle informazioni ritenute importanti sul banco del pesce fresco, conoscenza della normativa sull’etichettatura – hanno fatto emergere una sfera emotiva del consumatore che agisce accanto a quella razionale.

Innanzi tutto, emerge una chiara predilezione per il pesce fresco, rispetto ai prodotti congelati, surgelati e decongelati. Il consumatore attribuisce al prodotto ittico fresco maggior sapore e contenuto nutritivo rispetto sia al congelato e surgelato, sia al decongelato verso cui nutre anche diffidenza per le modalità e i tempi dell’operazione di decongelamento. Ancora, a livello emotivo, il fresco ha un fascino particolare, che rende gratificante l’atto dell’acquisto e del consumo e ciò emerge soprattutto nelle aree costiere dove si ha una vera e propria cultura del pesce fresco.
Le considerazioni sul profilo salutistico sono ovunque positive, essendo il pesce ritenuto rispetto alla carne più digeribile, meno grasso, più leggero, con sostanze positive e, in definitiva, componente fondamentale di un’alimentazione sana, tanto da essere visto come più indicato per i bambini. Una quota non trascurabile di partecipanti ai focus group ha, in effetti, evidenziato un incremento dell’intensità di consumo di pesce proprio per il suo contenuto salutistico, ma anche per la maggiore reperibilità grazie allo sviluppo dei banchi del pesce fresco presso la distribuzione moderna.

Dalla discussione condotta sul confronto fra pesce allevato e pesce pescato, da un punto di vista razionale è risultato evidente che l’allevamento consente sicurezza sanitaria e controlli, mentre il prodotto pescato non è controllabile, se non in misura ridotta, ed è quindi più soggetto alle conseguenze dell’inquinamento delle acque (“tutti i mari sono ormai inquinati”).”

Lo studio completo dell’ISMEA, comprensivo di grafici e tabelle è disponibile in PDF: scaricalo

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