La piscicoltura italiana è un motore occupazionale e va sostenuta

DiRedazione AquaGuide

La piscicoltura italiana è un motore occupazionale e va sostenuta

acquacoltura per tutti“L’acquacoltura rappresenta circa il 50% della produzione ittica nazionale tra pesci e molluschi, ma continuiamo ad importare il 70% di quello che viene consumato e, per le spigole, addirittura riusciamo a coprire soltanto il 20% del fabbisogno nazionale”.
“La piscicoltura italiana riesce a raggiungere ottimi risultati sui mercati internazionali con eccellenze come il caviale, esportato per oltre il 90% con un fatturato intorno ai venti milioni di euro, o le trote che, tra fresche e trasformate, raggiungono il 25-30% dell’intera produzione”.

Parole del presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani (A.P.I.) della Confagricoltura Pier Antonio Salvador, rivolte al ministro Nunzia De Girolamo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. [Fonte]

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