L’importanza dell’Acquacoltura nel presente e futuro dell’alimentazione

DiRedazione AquaGuide

L’importanza dell’Acquacoltura nel presente e futuro dell’alimentazione

giovani Tilapia a scuola

Studenti accanto ad una vasca di allevamento di pesci Tilapia

“”Se l’umanità continua il suo percorso di consumo eccessivo delle risorse con una visione a breve termine potrebbe non sopravvivere“.
Questo quanto si afferma nel nuovo libro di Jorgen Randers, “2052: Scenari globali per i prossimi quarant’anni“, la cui edizione italiana è stata presentata a Roma dall’autore insieme con il Wwf e il Club di Roma in occasione della Aurelio Peccei lecture 2013.
A 40 anni dal volume I limiti dello sviluppo (primo rapporto del Club di Roma che nel 1972 ha messo in discussione la crescita continua), nel nuovo rapporto che guarda al 2052 (pubblicato in Italia per Edizioni Ambiente) Randers si pone delle domande alle quali risponde grazie al contributo di 30 esperti.Si scopre così che per i prossimi 40 anni le cose non andranno benissimo: per il rapporto “la causa principale dei problemi futuri è il modello politico ed economico predominante che è eccessivamente focalizzato sul breve termine“.
Viviamo in un modo che non potrà essere portato avanti dalle generazioni future senza importanti cambiamenti – afferma Randers – L’umanità ha sfruttato le risorse della terra e, in alcuni casi, vedremo il collasso prima del 2052“.

Si dimostra – osserva Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia e curatore dell’edizione italiana del volume – come sia impossibile cambiare rotta se non viene impostata una nuova economia che metta al centro il capitale naturale“.” [Fonte]

Una importante risposta arriva proprio dall’Acquacoltura e dalle sue tecnologie innovative ecosostenibili ed in grado di poter recuperare anche i terreni sempre più resi infertili intorno alle aree urbane, sede della maggior parte della popolazione mondiale.
A questo proposito Pier Antonio Salvador, presidente di Api (Associazione piscicoltori italiani), ricorda come
il ruolo dell’acquacoltura sia destinato ad essere sempre più importante per riuscire a sfamare una popolazione umana globale che già oggi raggiunge i nove milardi di persone e che non può permettersi di impoverire ulteriormente le riserve ittiche dei mari.
Nel futuro Salvador vede una maggiore sostenibilità ambientale nel confezionamento e presentazione del prodotto ittico trasformato e un nuovo consumo di pesce abbinato con le verdure.

Il futuro quindi appare roseo per chi decide di investire nel settore dell’Acquacoltura. Basta pensare che attualmente siamo costretti ad importare il 75% del prodotto ittico consumato in Italia. Addirittura l’87% delle spigole commercializzate nel nostro Paese sono di provenienza al di fuori dell’Italia.

(Fonte della fotografia)

 

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