Proposta per un’Acquaponica di comunità

DiRedazione AquaGuide

Proposta per un’Acquaponica di comunità

Acquaponica insegnata nelle Filippine

Giardino di Acquaponica presso il Don Bosco Street Children Village a Tuloy nelle Filippine

L’Acquaponica consente la realizzazione di impianti produttivi in grado di poter fornire costantemente cibo fresco ad una comunità senza la necessità di doverlo trasportare per lunghe distanze se la struttura di coltivazione vegetale e di allevamento animale si trova nelle sue vicinanze. In questo caso i loro fruitori possono infatti anche solo recarsi a piedi quotidianamente per poter raccogliere il fabbisogno giornaliero alimentare.
Si parla quindi di Acquaponica di comunità quando ci si riferisce ad installazioni produttive che possono essere localizzate sui tetti o all’interno di edifici di una città moderna, oppure più specificatamente di Acquaponica di villaggio quando gli impianti servono gli abitanti di un remoto villaggio mal collegato, privo di accesso alla tecnologia moderna e scarsamente fornito di una fonte di elettricità costante. Infatti è possibile in questo caso utilizzare materiali anche “poveri” ovvero economici (nuovi o riciclati) per la costruzione delle infrastrutture operative come le vasche, necessarie per l’allevamento e la coltivazione.
Sono stati messi a punto inoltre apparecchiature meccaniche che consentono di poter far funzionare gli impianti con un ridottissimo apporto energetico consentendo quindi di poter fare Acquaponica anche in aree semi-desertiche prive di una rete elettrica, con l’aiuto di
energie rinnovabili fornite dal sole e dal vento.


La gestione di questi impianti può essere effettuata dagli stessi fruitori dei suoi prodotti grazie ad una formazione specifica che insegni loro la gestione e il controllo dei parametri ambientali e acquatici nonché le tecniche di base per la coltivazione dei vegetali senza
utilizzare pesticidi e concimi chimici e l’allevamento di specie acquatiche facilmente gestibili.
I vantaggi evidenti dell’Acquaponica di comunità non sono sfuggiti alla FAO (Food and Agriculture Organization) che l’ha scelta per fornire un aiuto valido e concreto ad un centinaio di famiglie palestinesi residenti nella Striscia di Gaza, grazie all’installazione sui
tetti delle loro abitazioni di impianti acquaponici. In questo modo si è data una concreta possibilità alle donne (divenute capofamiglia a causa dell’assenza o perdita dei mariti) di poter iniziare ad produrre il proprio cibo garantendo loro una maggiore sicurezza
alimentare messa in pericolo dagli embarghi commerciali dei quali soffre la regione a partire dal 2007…..

Continua a leggere oppure Scarica il documento completo se non riesci a visualizzarlo qui sotto.

Info sull'autore

Redazione AquaGuide administrator

Il nostro obiettivo è quello di promuovere in maniera più ampia possibile l'Astacicoltura, l'Acquaponica e l'Acquacoltura biologica affinché i know-how di questi settori siano accessibili ad un pubblico più vasto ed eterogeneo , contribuendo a creare nuovi posti di lavoro e professionalità.

Web Hosting By Arvixe

Content Protected Using Blog Protector By: PcDrome.